blog.punkabbestia.com
[ start | index | login or register ]
start > canapa > 3-11_Conservazione
CONSERVAZIONE

Appena dopo la raccolta, i rami, le piante intere e le sommità fiorite andranno appesi capovolti, con la parte superiore in basso, a una distanza sufficiente per permettere all'aria di circolare tra loro, e all'ombra (i raggi solari brucerebbero le piante e rovinerebbero la resina. La luce è la causa di più rapida degradazione dei cannabinoidi; per questo è importante, dopo la raccolta, conservare sempre le nostre piante al buio). Essendo capovolte, le foglie presenti coprono le infiorescenze e ne proteggono la resina. Meno le sommità fiorite vengono maneggiate, meno resina viene asportata, e risulteranno migliori sotto ogni aspetto.
Se presenti, eventuali parti di pianta attaccate da muffe, devono essere separate dal resto del raccolto. Dopo la raccolta, vengono rovinati più fiori per un cattivo "maneggiamento" che per qualunque altra causa.
Il posto per l'essiccazione dovrà essere ventilato, asciutto e avere una temperatura fra i 15 e i 25 gradi centigradi. Un'essiccazione lenta dà alla canapa un miglior aroma, un gusto più armonioso e permette una migliore maturazione complessiva. Dopo 10-20 giorni (a seconda della temperatura, dell'umidità dell'aria e del volume delle infiorescenze), i rametti che portano i fiori, se piegati, si spezzeranno facilmente. A questo punto i fiori saranno abbastanza secchi da poter essere conservati senza il pericolo di sviluppare muffe e funghi (fig. 21)
Deve rimanere nelle infiorescenze circa il 10% di acqua. Se non viene mantenuta una certa quantità d'acqua, la resina perderà potenza e i fiori si disintegreranno.
La conservazione può avvenire in vasi di vetro, che è il miglior materiale per conservarne intatto l'aroma; oppure in sacchi di carta, dove, permettendo la traspirazione, sarà più improbabile lo sviluppo di muffe e dove le sommità fiorite potranno avere un'ulteriore maturazione, e sviluppare aromi e gusti non presenti in precedenza.
Questo processo può durare dai 2 ai 6 mesi. In presenza della corretta umidità si ha una leggera fermentazione ("concia"), in cui parte degli amidi

Image21

presenti si trasforma in zuccheri, rendendo il gusto più morbido e meno acre.
Un'infiorescenza, dopo la raccolta, non è più morta di quanto potrebbe esserlo una mela. Durante l'essiccazione, e anche dopo essere impacchettati e rinchiusi, i nostri fiori continueranno a maturare, come farebbe una mela, ed eventualmente a decomporsi.
La stagionatura successiva alla raccolta fa sì che la resina e i cannabinoidi finiscano di maturare, ed elimina il gusto, talvolta spiacevole, di "verde" (dovuto alla clorofilla e altri pigmenti, che si decomporranno). Durante questo periodo si creano nuovi gusti e aromi, diversi dalle infiorescenze fresche.
Si ritiene anche che la biosintesi dei cannabinoidi possa continuare per un certo periodo dopo il raccolto. La presenza di ossigeno nell'aria causa una lenta decomposizione del THC in CBN (come anche la luce e il calore), quindi, quando la maturazione sarà completa (a seconda dei gusti personali del coltivatore), le infiorescenze verranno rinchiuse ermeticamente e riposte in luogo fresco e al buio.
Dopo l'essiccamento e la maturazione, i nostri fiori di canapa saranno pronti per essere usati, sia a scopo sacramentale, che farmaceutico, salutistico o semplicemente ricreazionale.
L'assunzione può avvenire a esempio tramite inalazione, bruciando la sostanza come si farebbe per il tabacco: con pipe di vario genere (le pipe ad acqua trattengono le sostanze presenti nel fumo come residui di combustione, e sono quindi più salutari), oppure avvolgendola in cartine per sigarette.
Un altro modo di assumere la sostanza è tramite ingestione (molto più difficile da dosare). Se ingerita, la canapa deve sempre essere prima cotta per un periodo di tempo abbastanza lungo, almeno 40 minuti, per permettere al THC di assumere una forma attiva

Image22

(per essere attivo, il THC deve "decarbossilare", perdere un atomo di carbonio, cosa che invece con la combustione avviene automaticamente). Inoltre con la cottura vengono ammorbiditi i "cistoliti" (formazioni di calcio a forma di pelo presenti in tutta la pianta, che le servono come difesa contro gli animali), che potrebbero provocare infiammazioni all'apparato digerente (fig. 22).

back to canapa

Configure this box!

  1. Login in
  2. Click here: snipsnap-portlet-1
  3. Edit this box
Help
For hints about formatting text see snipsnap-help.

Logged in Users: (0)
… and a Guest.



< June 2010 > (3-11_Conservazione)
SunMonTueWedThuFriSat
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930

Blogrolling:
>>Langreiter
>>Earl
>>henso
>>Java Blogs
>>Rickard

XHTML 1.0 validated
CSS validated
RSS 2.0 validated
RSS Feed

Powered by SnipSnap 1.0b2-uttoxeter


15px-Copyleft.svg>>punkabbestia