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MATERIALI E STRUMENTI NECESSARI

Ci sarà una serie di attrezzi indispensabili ed altri molto utili nel facilitarci il lavoro. Strumenti costruiti con materiali di buona qualità daranno molti meno problemi di altri più economici, ed alla fine sarà più probabile avere un raccolto migliore in qualità e quantità.

Ci dovremo munire di:

Un termometro, meglio se a massima e minima, per poter vedere e se necessario correggere le variazioni di temperatura, ed uno per misurare la temperatura dell'acqua.

Un igrometro per misurare l'umidità dell'aria ed uno per controllare il grado di ritenzione idrica del terreno.

Un misuratore del PH, strumento da utilizzare per un controllo costante del terreno, dell'acqua e delle soluzioni nutritive che si daranno alle piante.

Un misuratore dei nutrimenti presenti nel terreno, utile soprattutto per chi non ha una grande esperienza (in genere vengono rilevati soltanto i macronutrienti: N, P e K).

Un misuratore dell'elettroconduttività dell'acqua (EC), per misurare la quantità di sali nella soluzione di irrigazione, indispensabile in caso di coltivazione idroponica.

Un paio di forbici, nuove e da utilizzare soltanto nella piantagione.

Cordini, per legare e sostenere eventuali rami e piante e bacchette (di bambù o altro materiale).

Una scopa, o meglio un aspirapolvere, per pulire il pavimento dei locali.

Un'agenda, per registrare i lavori fatti, quelli da farsi e i valori dei controlli degli elementi di crescita.

Teli di plastica abbastanza grandi da coprire il suolo dei locali e i primi 5-10 cm delle pareti.

Un irrigatore, ed un nebulizzatore per l'acqua da dare nei vasi e da spruzzare sulle foglie (a volte può essere utile un tubo di gomma con attaccata ad una estremità una bacchetta rigida, per poter arrivare facilmente a bagnare le piante).

Un contenitore per l'acqua, di dimensioni tali da poter bagnare tutte le piante con acqua (con o senza fertilizzanti aggiunti) lasciata almeno un giorno, perché raggiunga una temperatura simile all'ambiente e al terreno, e perché possa evaporare il cloro a volte presente.

Un eventuale impianto di irrigazione a goccia, che permetterà un maggiore assorbimento dei nutrienti sciolti nell'acqua e alle piante di non soffrire per mancanza di acqua nel caso ci si debba assentare per pochi giorni. L'impianto di irrigazione a goccia non deve sostituire un controllo continuo ed un irrigazione specifica per le esigenze di ogni singola pianta.

Filtri di carta e setacci metallici per evitare che la presenza di materiali organici nell'acqua, usati come fertilizzanti, possa intasare gli ugelli del vaporizzatore, i tubicini o le uscite dell'acqua in un eventuale irrigazione a goccia.

Vasi di plastica, meglio se quadrati, di diverse dimensioni, sempre muniti di fori sul fondo per permettere l'uscita dell'acqua: 8-12 cm di lato per i semi e le talee, 15-20 (o più) per la crescita, 25-40 per la fioritura (si può evitare un trapianto e trasferire direttamente le piantine dai vasi più piccoli a quelli più grandi: lo sviluppo sarà migliore, ma, soprattutto se sono piante nate da seme e non talee, a volte eccessivo).

Terriccio, perlite (o altro materiale simile), letame maturo, humus e altri fertilizzanti e ammendanti in quantità sufficiente per i vasi ed i trapianti.

Concimi organici, minerali e di sintesi, in forma solida e/o liquida, di diverse composizioni e varietà, per poter far fronte a tutte le esigenze delle piante.

Lampade di diversi tipi (fluorescenti, e a scarica) in quantità sufficiente per l'area utilizzata, munite di riflettori.

Bulbi di ricambio nel caso si bruciasse una lampada.

Timer (uno o più) per controllare l'accensione e lo spegnimento delle lampade e dei ventilatori, con un relè (fusibile salvavita) fra il timer e le lampade. Il relè eviterà il surriscaldamento del timer, garantendo il suo funzionamento (attenzione agli amperaggi delle lampade e a quelli sopportati dal relè).

Sarà molto utile un illuminometro, strumento di basso costo per misurare la quantità di luce emessa dalle lampade.

Cavi elettrici di dimensioni abbastanza grandi da evitare un loro surriscaldamento con dispersione di energia ed il rischio di incendio.

Corde o catene con ganci, carrucole, viti, chiodi e tasselli robusti, per evitare che le lampade cadano sulle piante.

Eventuali umidificatori o deumidificatori per correggere l'umidità dell'aria (in genere si riesce a correggere aumentando o diminuendo la ventilazione).

Eventuali condizionatori o stufe per mantenere una temperatura ideale (ricordare che le lampade a scarica e il loro reattore emettono calore).

Ventilatori ed estrattori d'aria di potenza sufficiente a garantire la miglior aerazione.

Pazienza, costanza nei controlli, pulizia, rapidità di intervento in caso di problemi, esperienza e amore verso le piante sono necessarI per una crescita ed una fioritura sane e rigogliose e per un conseguente buon raccolto.

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