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PARASSITI E MALATTIE

Mentre in condizioni naturali la pianta di canapa é considerata un diserbante e insetticida naturale, e perlomeno raramente si hanno danni di gravi entità dai patogeni della canapa, in coltivazioni in ambienti chiusi un qualsiasi parassita della pianta, in assenza di nemici naturali ed in condizioni climatiche costanti, può diventare in breve tempo un'epidemia e distruggere un intero raccolto.

Principalmente ci sono due tipi di nemici della canapa indoor: insetti e funghi, oltre ai roditori (topi, ratti e talpe) e al più grande pericolo per le nostre piante: l'uomo ladro o proibizionista (doppio pericolo!).

La miglior misura di prevenzione contro ogni infestazione di insetti e/o muffe (funghi microscopici) e altri microorganismi (principalmente virus, i batteri non producono danni di rilievo nella canapa), é la pulizia, che deve essere sempre accurata e regolare degli ambienti, dei vasi, del terreno, degli attrezzi da lavoro e del coltivatore stesso e dei suoi vestiti (é facile portare con sé microorganismi o larve di insetti dall'esterno).

Indispensabile sarà anche una buona e continua ventilazione dei locali, con un tasso di umidità che non superi il 60% (soprattutto in fioritura) ed una temperatura non eccessivamente alta (max. 25 Cc): queste condizioni si realizzano con l'uso di un ventilatore oscillante, che mantenga l'aria in circolazione e di un estrattore che ne permetta il continuo ricambio.

La scelta di varietà conosciute come resistenti agli attacchi di muffe e marciumi sarà un altro fattore, soprattutto indoor, di primaria importanza.

Se le piante avranno una rapida partenza, una crescita vigorosa e saranno in buona salute, il loro sistema difensivo (immunitario) sarà più forte e difficilmente saranno vittima di infestazioni, mentre se avranno dei ritardi nella crescita o problemi di salute, saranno più facile bersaglio di parassiti. Se si dovessero notare piante con sintomi di attacchi parassitari, sarà bene allontanare immediatamente gli individui colpiti dal resto della piantagione.

Un attacco di botrite (muffa bianca, presente nell'aria in tutto il mondo, che provoca nella canapa i maggiori danni) può colpire le piantine appena nate e provo carne l'avvizzimento e la morte (anche altri tipi di funghi hanno questi effetti), infettare lo stelo con formazione di uno strato di muffa e, caso più frequente e più grave, l'infestazione delle infiorescenze in via di maturazione.

Alcuni funghi possono provocare il marciume delle radici (le parti aeree della pianta ingialliscono e seccano), ed altri comparire sulle foglie: in entrambi i casi ci sarà un eccesso di irrigazione, o nel vaso o fogliare.

Il mal dello sclerozio colpisce i fusti, che prima si macchiano di bianco, poi si ricoprono di un micelio cotoniforme chiaro e la pianta muore al di sopra della lesione.

É anche possibile un attacco di _peronospera_, i cui sintomi sono macchie di varia forma sulle foglie, le lamine fogliari colpite si incurvano e prendono dapprima un colore violaceo, poi seccano. La peronospera si tratta con prodotti a base di rame, ma se le piante sono in buona salute difficilmente ne saranno colpite.

Per la lotta alle muffe: tagliare ed allontanare immediatamente dalle piantagione tutte le parti di pianta colpite e i tessuti sani a queste adiacenti, disinfettare gli attrezzi da lavoro ed eseguire un trattamento a base di zolfo in polvere. Evitare di irrigare con acqua fredda, eliminare tutte le foglie morte o completamente ingiallite, favorire una miglior ventilazione ed un miglior ricambio di aria, evitare stress idrici (terreno troppo secco o troppo bagnato), evitare carenze nutrizionali ed introdurre nel terreno di crescita soltanto materiale organico completamente decomposto. Disinfettare le pareti, il soffitto ed il pavimento dei locali dopo ogni tornata di piante, evitare che nei locali ci sia acqua in ristagno o marciumi di qualunque tipo su qualunque materiale. Utilizzare terreno nuovo per ogni piantagione, il terreno vecchio sarà un ottimo ammendante per l'orto, il giardino o una coltivazione in piena terra.

Per quanto riguarda gli insetti, le misure di prevenzione sono le stesse che per le muffe, con la differenza che in genere gli insetti amano un clima caldo, e più asciutto di quanto sia l'ideale per le muffe.

Gli insetti più comuni indoor sono: gli acari (ragnetti rossi, che a volte sono marroni o neri), spesso invisibili fino alla comparsa dei primi sintomi sulle foglie basse, in cui appaiono piccole macchie bianco- giallognole, segnale che nella pagina sottostante ci saranno questi parassiti che stanno succhiando la linfa.

Gli stessi sintomi possono essere causati da microscopiche mosche bianche (farfalline), che ugualmente vivono sotto alle foglie, e volano via se le foglie vengono agitate. Le loro larve rilasciano una sostanza zuccherina sotto alle foglie che può attirare muffe.

Anche gli afìdi (pidocchi delle piante) sono sovente causa di infestazione, ed oltre a nutrirsi della linfa, secernono una sostanza dolciastra e appiccicosa che rovinerà le piante; gli afidi possono trovarsi facilmente anche in mezzo alle infiorescenze.

Alcune specie di cocciniglie si attaccano sui gambi o alle foglie. Raramente si trovano in interni (in esterni si notano facilmente), assomigliano a "bottoni" piccolissimi e sono relativamente dure. Non arrivano ad uccidere la pianta, ma possono debilitarla notevolmente.

Se il controllo é costante (deve essere costante), si noteranno i primi sintomi all'inizio dell'infestazione, e si elimineranno i parassiti a mano o con una spugna, meglio se inumidita con alcool per uccidere immediatamente gli insetti (lavare abbondantemente poi le foglie così trattate con acqua fresca- l'alcool e le sostanze grasse sciolgono la resina).

Se l'attacco continua, sarà necessario ricorrere ad un prodotto in grado di eliminare gli insetti: l'utilizzo di un insetticida chimico può provocare danni anche gravi alle piante cresciute sotto le luci artificiali ed in ambiente ristretto, e sicuramente ci saranno residui nel materiale che vorremo usare dopo la raccolta. Per non provocare danni alla vostra salute, oltre che alle piante, non usate mai pesticidi di sintesi.

Alcune ditte pubblicizzano predatori naturali di questi insetti, ma per la velocità dei tempi di coltivazione richiesti e la necessità di un ricambio continuo di questi predatori, questo sistema di lotta é valido principalmente in caso di locali predisposti per una raccolta continua a scopo commerciale.

Si possono preparare insetticidi naturali con tabacco macerato, macerato di ortiche, soluzioni diluite (10% max.) di alcool e/o saponi biodegradabili; in genere questi preparati sono discretamente efficaci, ma il miglior insetticida naturale é il piretro (se trovate in commercio insetticidi al piretro, controllate che non siano piretrine sintetiche, tossiche), derivato dai fiori di una pianta africana, efficace contro tutti gli insetti (anche quelli benefici, meno le api), ma innocuo per l'uomo. Il piretro si decompone rapidamente (poche ore) e non lascia tracce in presenza di luce e aria. Si può preparare un insetticida al piretro con 50 grammi di fiori di piretro secchi e polverizzati, mescolati con un litro d'acqua e 20 grammi di sapone neutro. Dopo tre giorni filtrare e allungare con un altro litro d'acqua.

Esistono in commercio preparati a base di erbe officinali o/e alghe, che oltre ad essere efficaci contro infestazioni di lieve entità, sono anche biostimolanti e rinforzano le piante. Preparati a base di propoli possono essere efficaci contro diverse avversità delle piante, e possono essere utilizzati anche per disinfettare il terreno.

Si possono utilizzare anche saponi insetticidi (scegliete solo quelli derivati da grassi di piante o animali) o saponi potassici, che oltre a essere efficaci soprattutto contro le uova dei parassiti e per sciogliere le loro escrescenze, forniscono anche potassio alla pianta.

Non utilizzate alcun tipo di prodotto sulle piante in fioritura. Sicuramente, anche se i fiori saranno ancora piccoli, il gusto delle infiorescenze verrà alterato. Limitatevi ad una rimozione manuale e a lavaggi con acqua fresca.

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