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PREPARAZIONE DELLE TALEE

La canapa é una pianta che si presta bene alla produzione di talee: L radica facilmente e con una discreta velocità. Bisogna soltanto seguire alcuni accorgimenti, particolari per questa fase di vita delle nostre piante.

La talea si ha tagliando una porzione di pianta madre e facendo sì che produca radici. Tutte le piantine (cloni) ricavate da una pianta madre avranno le stesse caratteristiche del genitore, le stesse qualità e le stesse esigenze. Se le condizioni di crescita saranno esattamente uguali a quelle della madre avremo piante uguali, ma poiché la canapa é una pianta che si adatta molto facilmente, condizioni diverse, diverso terreno, illuminazione, temperatura o fertilizzanti, produrranno piante che potranno essere anche molto dissimili fra loro.

Le piante da cui dovranno essere tagliate le talee dovrebbero avere almeno 6-7 settimane di vita, dei rami sufficientemente sviluppati, essere in fase vegetativa (18 ore di luce e 6 di buio) o, al massimo, aver visibili i primissimi fiori (massimo 15 giorni dall'inizio della fioritura, se no farebbero poi fatica a tornare in fase di accrescimento vegetativo e potrebbero "impazzire") e assolutamente prive di parassiti.

Le radici vengono prodotte più -facilmente se i tessuti vegetali delle 10stre talee sono ricchi di carbonio ~ poveri di azoto. Più il ramo é vecchio e più é ricco di carbonio, quindi i rami bassi saranno i migliori per Il nostro scopo (tagliare i rami più bassi é spesso anche una buona pratica colturale per permettere un maggiore afflusso di linfa alle infiorescenze superiori, sicuramente di migliore qualità che le "cime" dei rami più bassi); se il ramo é troppo vecchio inizia a lignificare e la produzione di radici é più difficile.

Essendo spesso le piante in piena crescita vegetativa, i loro tessuti saranno anche ricchi di azoto, essendo questo l'elemento nutritivo di cui le piante abbisognano di più per la costruzione di nuovo materiale. Un abbassamento del tenore di azoto si ottiene cessando la somministrazione di fertilizzanti qualche giorno prima di procedere al taglio dei rami, e lavando (con uno spruzzatore) con acqua pura ripetutamente e per questi giorni i rami che verranno tagliati.

Se si fanno talee per il riconoscimento del sesso delle loro piante madri, sarà necessario un contrassegno uguale per la madre e per le sue figlie, pratica utile in ogni caso. Tagliare con un rasoio o con un coltello bene affilato la parte terminale (8-10 cm) di un ramo, staccare le foglie più basse e mettere le talee immediatamente in acqua tiepida (se dovesse entrare dell'aria nella parte di ramo appena tagliato, la talea potrebbe morire).

Per stimolare la formazione delle radici si possono usare prodotti a base di ormoni per talee erbacee (da prove eseguite a Bologna dall'Istituto sperimentale per le colture industriali sembra che dei due ormoni radicanti, chiamati IBA e NAA, solo l'IBA sia efficace. Nelle stesse prove, fra le piante non trattate con ormoni non si é avuta alcuna radicazione. Molti coltivatori con esperienza non utilizzano alcun ormone, o prodotti con solo NAA, il più comune in commercio, ed hanno una percentuale altissima di radicazione). Un trucco per mantenere le parti di pianta in vita per qualche giorno in più e quindi dare loro più possibilità di emettere radici può essere l'utilizzo di acqua in cui saranno rimasti a bagno per un paio di giorni rametti giovani di salice, tagliati a pezzetti.

Se si utilizza un ormone radicante, é meglio sia in forma liquida piuttosto che in polvere, si eviterà più facilmente un sovradosaggio. Sono in commercio anche nuovi prodotti ormonali a base di gel, utili per evitare sovradosaggi e occlusioni del ramo da radicare.

Sistemare poi la talea nel terreno di crescita. Si può usare terriccio leggero, torba, sabbia, perlite, argilla espansa (pure o mischiate in proporzioni variabili), oppure lana di roccia o terreno artificiale. La lana di roccia ed il terreno artificiale hanno caratteristiche ideali per la radicazione: sono sterili, a PH neutro, trattengono molta aria (l'ossigeno é necessario per la formazione delle radici) ma sono spesso trattati chimicamente e tossici per la nostra salute; in particolare la lana di roccia, usata dalla stragrande maggioranza dei coltivatori, é altamente cancerogena se inalata. Un buon terriccio specifico per taleaggio, mischiato con il 40-50% di perlite e pochissima cenere di legna perché il PH non diventi acido, o una mistura in parti uguali di perlite e vermiculite, daranno ottimi risultati.

É necessario in ogni caso che il terreno si possa mantenere umido ma al contempo ben aerato e abbia una reazione neutra. Molto importante sarà mantenere alta l'umidità dell'aria (almeno l'80%), finché non si saranno formate le radici. Sarà utile spruzzare spesso le foglie, per favorire l'assorbimento dell'acqua attraverso gli stomi fogliari.

terrenoareato

La temperatura dell'aria e del terreno sarà di 22-24 °C: temperature maggiori farebbero allungare troppo le piantine e favorirebbero la formazione di muffe, temperature minori non permetterebbero una rapida formazione delle radici, con gravi conseguenze per la sopravvivenza delle giovani talee. É meglio che il terreno sia leggermente più caldo dell'aria.

Esistono in commercio "scatole di germinazione" (microserre) che possono essere di aiuto per la formazione delle piantine.

La luce, almeno fino alla formazione delle radici, sarà fornita dalle lampade fluorescenti (18 ore di luce e 6 di buio), con una gradazione di colore dai 4000 °K in su (esistono lampade fluorescenti "da serra" a luce azzurroverde, da 9000 °K, ottimi per la produzione di talee) mantenute ad una distanza di almeno 30-40 cm dalle cime delle piante. Non usate lampade a scarica in questa fase, perché inaridirebbero troppo l'aria e farebbero seccare e morire le piante.

L'acqua di irrigazione dovrebbe essere sempre fornita dal sottovaso, per evitare di schiacciare il terriccio e permettere alle radici di avere più aria. Vediamo in sequenza le operazioni necessarie per preparare una talea:

tecnicatalee

Durante la fase di radicazione alle talee potranno essere utili piccole quantità di fertilizzante ad alto tenore di fosforo; durante la crescita e la fioritura le esigenze di nutrimenti saranno le stesse che per le piante nate da seme

Una talea é spesso più ramificata e più piccola di una pianta da seme. Per questa ragione si possono utilizzare più piante per metro quadrato: alla fine della fioritura, da 9 fino a 25.

In genere un raccolto di piante ricavate da talee é più abbondante che da piante nate da semi, sia per la maggiore uniformità degli individui sia perché spesso le piante madri hanno diversi mesi, ed un individuo in piena maturità fiorirà meglio e più rapidamente di uno giovane.

Se le talee vengono lasciate crescere a sufficienza, si possono da queste ricavare nuove talee, e così di seguito, teoricamente all'infinito. Ad ogni taglio, attenti alle infezioni da virus (disinfettare sempre il materiale usato).

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